OSTEOPATIA

Un metodo di valutazione e trattamento solistico del corpo umano
Il termine osteopatia, dal greco osteon (osso) e pathos (sofferenza), fu introdotto nel campo medico dal Dott.Andrew Taylor Still per definire quelle disfunzioni che coinvolgono l'intero organismo sotto forma di tensione tissutale e pertanto causa di alterato allineamento posturale.
Chi pratica questa scienzaolistica viene definito osteopath (osteopata), cioè colui che sul sentiero (path) dell'osso, inteso come struttura, esamina la funzione del corpo umano, offrendo ai suoi pazienti una guarigione naturale. 
L'osteopatia è un metodo terapeutico basato sul principio che il corpo, quando le sue relazioni strutturali sono normali, la sua nutrizione è buona ed è inserito in un buon ambiente, è capace di fabbricare dei rimedi propri contro le malattie.


BREVE STORIA
 L'osteopatia è nata negli Stati Uniti d'America nel 1864, sotto l'impulso del Dott.Still, che nel 1892 fondò nel Missouri la prima scuola di "Medicina e Chirurgia Osteopatica". 
L'osteopatia nel tempo si è sviluppata in tre grandi branche: strutturale, viscerale e cranio-sacrale. La prima si occupa prevalentemente della struttura articolare, muscolare, legamentosa e dell'aspetto biomeccanico, quella viscerale considera la relazione tra i visceri e l'apparato osteo-articolare, l'osteopatia cranio-sacrale si occupa del buon funzionamento delle estremità della colonna. In realtà non sono solo branche, formali, in quanto l'osteopata, per migliorare la salute della persona, deve considerarle come un unico elemento. 
Attualmente, l'osteopatia è riconosciuta ufficialmente negli Stati Uniti, in Canada, in Australia, in Nuova Zelanda, in Israele, in Francia ed in Gran Bretagna, primo paese dell'Unione Europea ad averla ufficializzata. Tollerata in numerosi paesei europei, è in via di regolamentazione anche in Italia.

COME AGISCE
Il sistema artero-venoso e linfatico da untrimento a tutte le cellule del nostro copro provvedendo all'eliminazione delle sostanze di rifiuto. L'osteopata attraverso le sue tecniche rimuove ostacoli a questo "fiume di vita" (sangue e linf) permettendo alle forze autoguaritrici del corpo di ripristinare lo stato di salute. 
I principali strumetni di lavoro dell'osteopata sono la sua sensibilità ed un buon lettino.
Le mani dell'osteopata sono allenate a percepire le piccole variazioni che avvengono nei tessuti, raccogliendo dati importanti sulla loro consistenza e suòòa temperatura corporea locale. Egli non tocca necessariamente le pari dolenti del paziente, ma quelle che sono causa del dolore: così un mal di testa può essere trattato osteopaticamente agendo sulla colonna vertebrale, sul disequilibrio del bacino, sulla respirazione o trattando solo gli organi addominali.

INDICAZIONI E CONTROINDICAZIONI
Per essere in buona salute è necessaria l'integrità della nostra struttura, del nostro sistema di regolazione neurologico, ormonale e circolatorio. Le indicazioni generali riguardano i disturbi funzionali, cioè tutto ciò che funziona male. Lo scopo è quello di favorire le normali reazioni dell'organismo, favorire cioè le nostre possibilità di autoguarigione.
Il campo d'azione dell'osteopatia è dunque quello della medicina funzionale.
Le patologie di qualunque tipo, fino a quando è possibile ripristinare le capacità di autoriparazione del corpo, sono di competenza dell'osteopatia.
Il limite si ha quando la malattia ha raggiunto uno stadio tale da provocare gravi lesioni anatomiche, ma anche tutte le urgenze mediche. In questi casi, non si tratta più di di cercare il "punto debole" che ha perm esso l'instaurarsi della malattia, ma di agire urgentemente, poichè la patologia in causa non può più essere copmbattuta con le sole difese dell'organismo. Si rende perciò necessario un "aiuto esterno" per lottare contro l'aggressore e ristabilire gli equilibri alterati. 
Ad eccezione di questi casi estremi, l'osteopatia permette di ritrovare lo stato di salute, senza timore di provocare effetti indesiderati.

CHI PUO' BENEFICIARE DI UN TRATTAMENTO OSTEOPATICO
Neonati e bambini, con eventuali problematiche cranio-sacrali dovute ad un parto difficoltoso; le donne in gravidanza, migliorandone la respirazione diaframmatica (utile durante la gestazione ed il travaglio), l'elasticità delle articolazioni pelviche e del coccige prima e dopo il parto; gli adolescenti, con atteggiamenti posturali scorretti; gli sportivi, agendo tempestivamente sugli squilibri muscolari che predispongono a traumi ripetitivi e a strappi miofasciali; gli adulti, curandone le disfunzioni dell'organismo per mantenere l'efficienza fisica e mentale; gli anziani, per avere un sostegno valido nelle malattie croniche e affrontare meglio le condizioni precarie di salute.

Informazioni tratte da www.roi.it

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